Mic.

pensieri, nel vento,
di Michele Isman

[m.isman@agora.it]

martedì, dicembre 23, 2003
RIDERE, A NATALE

Avrei voluto scrivere qui di un paio di questioni anzi tre, ma sono stati giorni pieni di cose e non ho scritto un bel niente. Lo farò in futuro. Posso però anticipare i temi, di quel che volevo trattare, raccontare, sviscerare, tanto per fare quella cosa che i pubblicitari (ai tempi in cui ne frequentavo) chiamavano teaser: una specie di tirare il sasso e nascondere la mano, promettere qualcosa e lasciare l’interlocutore con la curiosità per un po’, sì da farlo sentire gratificato e appagato quando il segreto viene, alla fine, rivelato. E‘ là che ti fregano con la pubblicità, o, almeno, così credono. Ma io non ne farò, pubblicità: il mio teaser è del tutto gratuito.

Ecco i temi: uno è la questione della fecondazione artificiale o assistita; un altro è l’eutanasia (con identiche conclusioni del primo); il terzo è: “quei cornuti dei vigili che consentono che la ggente parcheggi in piena carreggiata, in totale e palese divieto, su entrambi i lati dell’‘Olimpica’ di Roma, tutte le volte che c’è una partita di pallone. Eccetera.”

Domani giorno della Vigilia vado a Napoli e raggiungo la mia famigliuola a schema libero per i festeggiamenti di rito, come ogni anno. Vado al Sud e quest’anno porto un po’ di Nord: per euro 5,16 ho acquistato un travestimento dozzinale ma integrale da BabboNatale made in PRC, con la barba il cinturone e tutto il resto. Ecco in anteprima il mio piano segreto: quando alla mezzanotte come da tradizione si riaccenderà la luce dopo il consueto inspiegabile bleccaut (funzionale a tirar fuori i regali e Gesù bambino dai nascondigli e sistemarli in fretta e furia gli uni sotto l’albero e quell’Altro al posto Suo nel presepe), io che mi sarò in quel frattempo travestito, baderò bene di far finta d’essere un istante in ritardo; mi farò sorprendere e intravedere in fuga rocambolesca e al contempo goffa dalla portafinestra del terrazzo... Ci sarà da ridere!

Ridere, ecco, auguro a tutti voi di ridere tanto. Buon Natale.


 
venerdì, dicembre 12, 2003
SOCIA DECENNALE

Della società degli umani e dei viventi del pianeta Terra: oggi 12 dicembre 2003, lo diventa mia figlia Giulia. Festeggiata a dovere e coperta d’amore (e bei regali), felice nonostante la febbre e l’influenza arrivate ieri sera giusto in tempo a far saltare gran parte delle celebrazioni in programma, annullare sul filo di lana l’ordine della torta millefoglie da tre chili con crema e fragoline (la sua preferita), le sessanta pizzette, il pigiamaparty di stasera. Amen. Capita.
Sottocelebrazioni: il decennale dell’ingresso di Susanna nella società delle mamme, del mio in quella dei papà, dei miei genitori in quella dei nonni, delle mie nonne in quella delle bisnonne, dei miei fratelli in quella degli zii e del mio unico zio, infine, nella società dei prozii, con l’accento sulla o come dice lui.
Auguri a tutti! E un pensiero pieno d’affetto al nonno Mario che a festeggiare questo bel giorno, purtroppo, non ci è arrivato.

E ora, la tastiera a Giulia in persona:
“Sono felicissima di avere un decennio, anche se ho la febbre.”


 
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