Mic.

pensieri, nel vento,
di Michele Isman

[m.isman@agora.it]

mercoledì, novembre 30, 2005
AH CHE COSA SIMPATICA HO APPENA RITROVATO

Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
E' frusco il Lonfo! E' pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

(Fosco Maraini)


 
sabato, novembre 19, 2005
IO STO CON LE PERIFERIE

"Io sto con le periferie", recita l'etichetta adesiva che il mio amico Michele-come-me mi ha chiesto di disegnare per il suo blog, con l'intenzione di diffonderla a macchia d'olio ovunque possibile attraverso la Rete.
Gliel'ho fatto volentieri, questo piccolo regalo che non serve a niente, perché io la penso come lui.
Fra trecento o cinquecento giri di questo pianeta intorno alla stella Sole, sui libri di storia si studierà (ammesso che ancora propriamente dai libri, allora, si apprenderà ciò che è accaduto nel passato) che intorno agli anni cosiddetti duemila, moltitudini di persone conducevano una vita insensata, nascendo, vivendo (malvolentieri, mediamente) e morendo (disperate, mediamente) ammassate l'una sull'altra dentro ad altrettanto insensate, brutte, disumane, enormi periferie sorte in quattro e quattr'otto attorno alle antiche città (soffocandole), in una ingovernabile reazione a catena seguita a certe importanti innovazioni nel campo della tecnologia e in quello dell'economia...
Non affermo che facciano bene tout-court, i ragazzi delle periferie francesi, a incendiare automobili a casaccio e scontrarsi coi poliziotti; penso e affermo però che è naturale, che un essere umano si ribelli quando si accorge che la sua vita è insensata, che le condizioni del suo esistere sono disumane, e che è illusorio, e privo di fondamento, anche il semplice appigliarsi alla speranza. Tanto naturale, che diventa necessario.








 
giovedì, novembre 17, 2005
IL MOSTRO VERDE CON FAUCI DI PAPERA

Presenza saltuaria e monotematica, in questo blog, di questi tempi. E' la conseguenza, della scelta, di condizionare assolutamente la scrittura ai capricci dell'umore, del tempo, della disposizione dell'anima a comunicare attraverso questo mezzo.
In ogni caso, qui http://www.alieutica.it/dblog/articolo.asp?articolo=14 c'è il mio ultimo racconto, corredato di fotografia, in cui narro gli ultimi minuti di vita del pesce più grande che io abbia mai preso all'amo...






 
oggi
agosto 2006
giugno 2006
maggio 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
novembre 2004
ottobre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003
gennaio 2003
visitato *loading* volte